Meditazioni sulle orme di CdF, al seguito di Gesù

Meditazioni di René Voillaume

Sulle orme di Gesù, seguendo fr. Charles

Gesù.

O Gesù, vorrei scrivere su di te. Come e perché affrontare questo compito impossibile. Chi mi autorizza a parlare di te ai fratelli e alle sorelle. So molto bene che nessuno può conoscerti senza la rivelazione del Padre. Ce lo hai tu stesso affermato: “Nessuno conosce il Padre all’infuori del Figlio e nessuno conosce il Figlio all’infuori del Padre e colui al quale Egli lo avrà rivelato”. Lo so, sei il mio Signore e il mio Dio. Tra poco avrò 90 anni, e non hai mai smesso, durante tutta la mia vita, quanto lontano possano rimontare i miei ricordi, di manifestarti alla mia anima. Ti conosco così poco, e le illuminazioni che ho ricevuto sull’insondabile mistero di tutto ciò che sei essendo il Figlio eternamente generato dal Padre, questa conoscenza, non mi è dato né esprimerla né comunicarla. Ti adoro, e ti amo. (testo inedito, 1995)

È sempre a Gesù che bisogna tornare: Egli è tutto per noi: vita, risurrezione, via verso il Padre, porta verso i pascoli, Buon Pastore, medico delle anime e dei corpi. Egli è Colui che ci rivela Dio sotto sembianze umane: chi ha visto Lui ha visto Dio. Nella Sua anima dobbiamo imparare a leggere ciò che dobbiamo fare per andare a Dio. Non serve a nulla il ragionare in questo campo. Ritornate senza stancarvi verso Gesù vivente, vostro amico, vostro fratello, vostro Signore, vostro Dio.

Non lasciatevi distrarre da altre considerazioni sulle diverse spiritualità. Guardandolo imparerete a diventare semplici come bambini, perché non ragionerete più.

Si tratta di andare a Lui per essere trasformati in Lui.

Vivere con Gesù e per lui deve diventare per te una vita a due così concreta e reale nella fede, quanto la vita che conduci in mezzo agli uomini. Eppure, questa vita con Gesù è diversa da quella con gli uomini, si svolge infatti nell’oscurità e l’austerità della fede. Devi esercitarti a pensare, vivere e agire tenendo conto di queste realtà: Gesù risuscitato, nella pienezza della vita e della gioia, e puoi, subito, avere dei rapporti profondi e costanti con lui.

Gesù ti conosce in ogni momento, sia nella tua vita interiore che esteriore, e ti vuole a lui.

Gesù è sempre in ascolto e sente le tue parole quando gli parli. Ti è presente in varie maniere che devi conoscere bene.

Tramite i sacramenti, specialmente l’Eucaristia e la penitenza, puoi entrare in contatto con l’umanità di Gesù e ricevervi una influenza divina che guarisca il male che è nella tua anima e nel tuo corpo, e che accresca in te la vita divina.

Gesù ha un progetto preciso per te, e aspetta che tu lo realizzi con i tuoi sforzi conformando la tua volontà alla sua. In ogni minuto, dipende Solo da te che si stabilisca una collaborazione con Gesù per una azione invisibile ma reale sugli uomini.

L’incontro con Gesù alla morte è una eventualità sicura e vicina: devi pensarci, desiderarla, rallegrartene in anticipo e prepararti con il distacco a questo passaggio doloroso.

La visione di Dio, l’eterna gioia di essere con Gesù e di agire con lui sul mondo e nel cuore degli uomini, senza altro limite nel tempo e nello spazio che quello della sua volontà: ecco il fine della tua vita, ecco ciò che avverrà molto presto, e che deve essere da ora il motivo della tua gioia, della tua forza d’animo e della tua speranza. (Regola di vita dei Piccoli Fratelli di Gesù).

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