Gesù

              Gesù cresce in quel villaggio, Nazareth, in cui la sua personalità si forma nel contesto dei legami di famiglia, del lavoro, dell’ascolto della Torà, della cultura e religione ebraica, con una popolazione rurale impoverita sotto il peso del potere del momento.

               Le prime parole di Gesù ci sono riportate quando ha già dodici anni. Allorché i suoi gli fanno compiere il pellegrinaggio di compleanno a Gerusalemme, sul cammino di ritorno i genitori non ritrovano il bambino; lo cercano per giorni. Ritrovato nel Tempio, si sentono dire da lui: “Non sapevate che mi devo occupare delle cose del Padre mio” (Luca 1, 50). I suoi fanno fatica a capire che nella vita del bambino sia presente un “terzo”, uno che chiama “il Padre suo”.

                 Quest’evento non cambia il tipo di vita di Gesù e non abolisce i legami con i suoi, li rinforza. Egli scende a Nazareth e vi prosegue la vita normale, crescendo “in sapienza, età e grazia”, divenendo uomo… Non ha un altra missione: “Il Verbo che era in principio presso Dio … si è fatto carne“; la sua missione la vive già.

                 “Si fa carne” fino a dare il suo corpo per noi.…

[Queste pochissime righe, sono solo uno squarcio sul mistero della vita di Gesù a Nazareth; vita di colui che ha per nome – per sempre – Gesù di Nazareth, fino sulla Croce e nella Resurrezione.]