Amos al lavoro

La bellezza di Dio riflessa nella gente

 16/02/2026
 Notizie

Amos ci condivide le scoperte fatte durante il noviziato ad Hagaza, nell’Alto Egitto: lui e Romany Anees  hanno pronunciato i loro primi voti nella Fraternità dei Piccoli fratelli di Gesù il 17 ottobre 2025

 

Buongiorno, a tutti,

                               mi chiamo Amos Ghakanyuy e vengo dalla parte anglofona del Camerun. Vivo in Egitto da più di due anni. Durante il mio soggiorno qui, ho avuto l'opportunità di lavorare come falegname qui ad Hagaza,luogo che è diventato la mia Nazareth. Ogni giorno cerco di ricollegarmi alle motivazioni che mi hanno portato su questa strada: l'amore e la riconciliazione che ho scoperto nella spiritualità di San Carlo di Foucauld.
Mi aiutano a camminare la natura di qui e lo stile della fraternità. Nella mia camera essenziale posso riposare, pregare e riflettere. Questo mi ricarica e mi ricorda la semplicità della vita che ho scelto. In questo luogo tranquillo trovo sia la pace che il senso della mia vita.
Una delle rivelazioni più profonde che ho acquisito durante il mio cammino è che essere un piccolo fratello non si riduce a ciò che facciamo, ma a ciò che siamo. La nostra vita è un tesoro nascosto nel cuore della Chiesa, una testimonianza discreta dell'amore di Dio. Forse non ci muoviamo sotto i flash delle macchine fotografiche né cerchiamo di attirare l'attenzione, ma inviamo un messaggio forte al mondo con il nostro modo di vivere, di pensare e di interagire con gli altri. La nostra contemplazione non consiste nel ritirarci dal mondo, ma nell'essere presenti al mistero silenzioso di Dio e lasciare che questo mistero ci tocchi, ci conduca a un'unione più profonda e intima con Dio. Desidero vivere una vita contemplativa, non separata dal mondo, ma profondamente immersa in esso, condividendo la condizione sociale delle persone che mi circondano.


Le mie relazioni con persone di diverse confessioni e provenienze mi hanno permesso di comprendere meglio chi siamo come Piccoli Fratelli. Ho capito che non viviamo tra le persone come insegnanti o predicatori, ma piuttosto come discepoli e amici. Ci mettiamo alla loro scuola per imparare con loro e da loro, per condividere le loro gioie e le loro difficoltà e per costruire ponti di comprensione e rispetto.

Ho scoperto che il nostro lavoro non si limita a guadagnare uno stipendio, ma consiste nel sentire la presenza degli altri, nel vedere la bellezza di Dio riflessa in loro, nel provare ciò che provano loro, nel cercare di penetrare i loro pensieri e nel cercare modi per costruire il Regno di Dio a partire da lì. Mi sforzo ogni giorno di essere presente agli altri, di ascoltare le loro storie e di condividere la loro vita, costruendo così relazioni basate sull'amore, la compassione e la comprensione. Porto la mia croce ogni giorno, con gioia e senza clamore. Perché la vita dei Piccoli Fratelli non è né appariscente né famosa, ma è fedele, fruttuosa ed eternamente appagante.

Una delle più grandi benedizioni del mio percorso è stata la presenza dei miei fratelli. Il loro sostegno, i loro consigli e il loro amore fraterno sono stati fondamentali per la mia crescita. Vorrei vivere da fratello non in teoria ma incarnando l'amore, la compassione e la semplicità.


Vivere in comunità con i fratelli è stata un'esperienza trasformatrice per me. Una delle pratiche più preziose che abbiamo adottato è la revisione regolare della nostra vita, in cui ci riuniamo per condividere le nostre esperienze, le nostre difficoltà e le nostre riflessioni. Questo processo non solo ha rafforzato i nostri legami fraterni, ma ha anche svolto un ruolo determinante nella mia crescita spirituale. Ho trovato un ambiente sicuro e incoraggiante in cui posso parlare onestamente delle mie difficoltà.
Il processo di revisione della vita ha anche rafforzato i nostri legami fraterni. Condividendo le nostre vite, le nostre difficoltà e le gioie, abbiamo sviluppato una comprensione e un apprezzamento più profondi gli uni degli altri. Le nostre relazioni sono diventate più autentiche e la nostra fiducia reciproca è cresciuta. Questo senso di fratellanza è diventato una fonte di forza e conforto, ricordandomi che non sono solo nel mio cammino spirituale.
Ricordo che la crescita e la formazione spirituale sono spesso facilitate dal sostegno di comunità amorevoli. I legami di fratellanza, amicizia e compagnia sono stati essenziali per il mio percorso e sono grato per il dono di queste relazioni.
In un mondo sommerso dalle parole, dove abbondano bei sermoni e articoli, ma dove persistono l'ingiustizia, la guerra e la persecuzione, è chiaro che le parole da sole non bastano. Abbiamo bisogno di azioni più eloquenti delle parole, di vite che proclamino il Vangelo in mezzo al caos. La spiritualità di Nazareth, incarnata dai Piccoli Fratelli di Gesù, offre un potente esempio di questa testimonianza vissuta.
 In un mondo in cui tutto è fonte di distrazione, le mie azioni possono essere un raggio di speranza e una testimonianza del potere trasformatore del Vangelo.
Mentre mi sforzo di vivere la mia vocazione in modo più eloquente delle parole, e di rendere la mia vita un grido al mondo della bellezza e della verità dell'amore di Dio, vi prego di pregare per me mentre attendo con ansia la mia prima professione come Piccolo Fratello di Gesù, affinché la mia vita rifletta ciò che sono chiamato a lasciare e a rimanere un buon lavoratore nella vigna del Signore. «Considero tutto come una perdita rispetto al bene supremo della conoscenza di Gesù Cristo, mio Signore.».