Un incontro fraterno
01/10/2025
Notizie
Quasi vent'anni fa, nel settembre 2004, un gruppo di fratelli (PFJ e PFE) tra i 40 e i 50 anni si è riunito in un piccolo paese (Olera) vicino a Bergamo. Questo primo incontro ha segnato il lancio ufficiale del gruppo Olera.
Lo scopo di questi incontri era, ed è tuttora, semplicemente quello di trascorrere una settimana insieme per condividere liberamente e per vivere un periodo di vacanza.
Da quel primo incontro a Olera, ci siamo ritrovati una decina di volte... Ogni due anni, uno dei tre paesi europei (Spagna, Francia e Italia) si occupa dell'organizzazione dell'incontro. Bisogna trovare un luogo, una casa che possa ospitarci... e il resto, più o meno, si organizza sul posto.
Ed ecco che all’inizio del mese di settembre di quest'anno ci siamo ritrovati nuovamente. Questa volta nell'abbazia cistercense di Tamié in Savoia, accolti dai fratelli di Francia.
Eravamo 13 fratelli provenienti da diverse regioni d'Europa.
Nel 2004 avevamo tra i 40 e i 50 anni, potevamo permetterci lunghe passeggiate in montagna... Oggi abbiamo 20 anni in più. La maggior parte di noi è già in pensione e le lunghe passeggiate in montagna sono un ricordo lontano. Ma allo stesso tempo, la gioia di stare insieme è sempre lì, nonostante l'avanzare dell'età...
Le nostre giornate sono scandite da lunghi e profondi momenti di «ascolto», dalla preghiera ( guidata dalla liturgia dei monaci) e dalle passeggiate, senza dimenticare le conversazioni interpersonali. Credo di poter dire senza alcun dubbio che le nostre condivisioni sono i momenti chiave di queste settimane insieme. La parola di ogni fratello si trasforma in vita e a ciascuno è permesso di sentirsi solidale con l'altro... uniti in questo stesso mistero di Nazareth. Ognuno porta, attraverso la propria cultura, la propria storia e il proprio ambiente di vita, ciò che è... ed è in questo vero ascolto reciproco che troviamo la nostra unità più profonda: una vita contemplativa nel mondo alla sequela di Gesù di Nazareth, nostro unico maestro e fratello!
Attraverso la condivisione tocchiamo concretamente le nostre fragilità personali e anche quelle della congregazione, ma nonostante ciò una grande forza ci abita, la certezza che Dio è lì, ben presente nella nostra vita di fraternità...
"Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza". Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, è allora che sono forte.”( 2 Cor. 12, 9-10)