Il Priore della Fraternità, dopo aver visitato la fraternità di Onistha (Nigeria) ha scritto un ‘diario’ dove racconta le sue impressioni: 

Visita di Hervé in Nigeria

Fidelis e John Paul hanno riaperto la fraternità di Onitsha nel 2006 al termine della loro formazione teologica a Yaoundé e un tempo di formazione per formatori in Nigeria.  Dopo tante ricerche, Fidelis ha trovato lavoro  come professore di religione in una scuola secondaria di Maristi non  lontano da Onithsa. John-Paul ha iniziato  un allevamento di galline da uova e coltiva l’orto nella fraternità. Subito hanno cominciato a rispondere positivamente a quanti erano interessati alla Fraternità. Nel 2011 Onitsha diventa  la casa del noviziato con John-Paul  come  Maestro dei novizi. Ci sono stati già due novizi Charles Amobi nigeriano e Chrisantus Nchagakie camerunese anglofono. Al momento c’è un altro novizio Christopher Ananti e due postulanti, Martin e Nelson con un giovane aspirante. E’ facile immaginare come una tale fraternità sia piena di vita, di giovinezza e di dinamismo; é veramente un piacere parlarne!  

afratelli con Hervé

i fratelli con Hervé

Una volta la cappella, come in tutte le fraternità, era una stanza nella Fraternità;  era straordinario e bello vedere la porta della fraternità sempre aperta e la gente a loro agio nel venire a pregare o venire a parlare con John-Paul particolarmente. Ma bisogna riconoscere che  ciò procurava qualche squilibrio nella vita fraterna dei fratelli. Si è deciso allora di costruire una cappella   all’interno del terreno della Fraternità ma  separata dalla casa dove abitano i fratelli: si tratta di una costruzione ottagonale assai spaziosa ed areata dove tutti sono felici di potervi pregare!

aCappella Onistha

la cappella della fraternità

    Devo confessarvi che  sono rimasto sorpreso nel vedere come gli amici ed i vicini abbiano adottato i fratelli e considerino la cappella come la loro, e d’altro canto come i fratelli hanno saputo inculturare, a modo loro, e in sintonia con la cultura Igbo, il carisma della Fraternità. E’  bello e commovente  vedere questa cappella – a priori troppo grande per noi – ; a partire dalle 4 del mattino, i fratelli espongono il SS. Sacramento prima dell’Eucarestia alla quale partecipano nella parrocchia alle 5,30 / 6 del mattino, fino alle 8 di sera dopo i Vespri  che  condividono con i presenti. Durante tutto il giorno si vedono le mamme, spesso stanche, sedute, inginocchiate o persino sdraiate per terra, presentare le loro preghiere, le loro preoccupazioni e pene, con la fiducia dei figli nei confronti del loro papà. Ci  sono anche i bambini di tutte le età, dai lattanti ai più grandi che pregano in silenzio, senza tralasciare quelli che giocano per terra facendo delle capriole e piroette in avanti o indietro. Mi è piaciuto molto questo segno incarnato della porta della fraternità aperta a tutti.

    Ripeto che ciò che vi condivido non è una panacea, una soluzione miracolosa, ma solo un tentativo di risposta che mi sembra molto appropriata ad una situazione molto concreta e speciale dove  la fraternità ha intessuto legami da più di quarant’anni in terra  Igbo.

afesta

un momento di festa…

    I fratelli hanno saputo dare piano piano delle risposte alle sfide della società nigeriana, sfide che già erano ben presenti 37 anni fa  quando ho vissuto in Nigeria come giovane fratello: l’acqua e l’elettricità.

afratello al lavoro

un fratello al lavoro…

      Immediatamente i fratelli si sono potuti lanciare nell’allevamento del pesce-gatto nelle cisterne  in cui rinnovano l’acqua ogni settimana,  e poi vendono il pesce quando raggiungono due chili di peso. Ciò ha aiutato a migliorare il livello nutrizionale ma anche le loro entrate economiche, in aggiunta  all’allevamento di polli e di lumache

    Ho molto apprezzato l’interesse che hanno i fratelli di dare ai più giovani di loro – oltre che l’accompagnamento spirituale – la possibilità di una formazione professionale. In questo modo, l’arco dei vari mestieri è molto vario alla fraternità: professore, agricoltore, allevatore tecnico di laboratorio, sarto, falegname, scultore su legno…

 Un grandissimo grazie a ciascuno  per l’accoglienza e la gioia di condividere la vita!…