Lettera di Hervé Natale 2014

I muri e la breccia di Natale.

muro-di-berlino-caduta-picconateAll’inizio di novembre abbiamo celebrato la caduta del muro di Berlino che su una lunghezza di 160 km ha diviso la Germania per oltre 28 anni. Simbolo della fine della guerra fredda, la caduta di questo muro è stata celebrata come una liberazione. E come per la grande guerra del 1914-1918 (della quale si commemora il centenario con tutto quanto essa ha comportato di vera carneficina) si diceva ad alta voce che sarebbe stata “l’ultima di tutte”, così per il muro si diceva: “mai più una cosa simile!”… Ma questi muri di odio, di divisioni, d’esclusione, proliferano più che mai. Durante la guerra fredda si contava una decina di muri di frontiera; oggi, secondo il “Courrier International”, ce ne sarebbero una cinquantina. La maggior parte sono muri eretti contro gli emigranti per proteggersi, rinchiudersi, coprirsi gli occhi davanti alla miseria degli altri, come quella coppia ebrea in mezzo alla strada, la cui moglie incinta, una certa Myriam, ha dovuto far nascere suo figlio in una stalla… Ci sono anche quegli innumerevoli muri invisibili ma ben reali, che innalziamo tra di noi, nelle nostre teste e nei nostri cuori, muri di separazione, di rivalità, di gelosie, di guerra fredda latente in cui ci si uccide lentamente, come tra Caino e Abele, Ismaele e Isacco, Esaù e Giacobbe, Giuseppe e i suoi fratelli… Viviamo davvero in un mondo di muri?… Sarebbe possibile far in modo che questi muri possano diventare delle porte spalancate con fiducia, dei ponti che varcano liberamente i fiumi burrascosi? Sappiamo ascoltare Gesù  che ci dice: se aveste fede quanto un granello di senapa, potreste dire a questo muro…, e lui crollerebbe!…

L’amore per la tua casa mi consuma come un fuoco”… (è il mio tormento…). Ma egli parlava del Tempio del suo corpo.” Gv.2, 17.21…

“Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?  Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.” 1 Cor.3,16-17.

Ecco il tormento di Gesù venuto a farsi carne della nostra carne per riunire i suoi fratelli. Lui, di condizione divina, ha abbattuto il muro che gli dava il diritto di essere trattato come Dio; l’ha forato, quel muro invalicabile, vi ha aperto una breccia, per diventare nostro fratello: Dio è diventato uomo per fare dell’uomo Dio con Lui!…

L’amore dei tuoi fratelli che sono miei fratelli, che sono tuo Tempio, che sono tuo Corpo, sarà anche per me un fuoco che consuma, come lo è per te Gesù? Quest’amore mi consuma realmente?…

coreaContinueremo noi a costruire muri che escludono, come i bambini che mettono cubo su cubo per proteggersi, oppure costruiremo delle relazioni fraterne capaci di tessere dei veri legami di umanità, come i bambini che sulla piazza danzano tenendosi per mano? Resteremo dei muti nelle nostre società che si costruiscono sull’odio, la diffidenza, il calcolo, la concorrenza, oppure contribuiremo a un altro modo di vivere felici che dà la priorità alla relazione generosa, senza calcoli e insieme agli altri… Con Maria, partita in fretta verso la montagna di Giudea, sapremo muoverci, uscire, malgrado le nostre debolezze, portatori umili di vita nuova, di speranza e di gioia?… Sapremo essere sufficientemente generosi e amorevoli per proteggere, circondare e nutrire questi neonati così fragili che balbettano, appena udibili, in tutti quei piccoli segni di umanità fraterna che si vivono attorno a noi, oppure, complici, lasceremo senza consolazione i pianti di Rachele sui suoi figli massacrati, innocenti… Affinché ci sia più vita attorno a noi, avremo cura della vita degli altri, delle loro fragilità, avremo la premura per l’altro, di cui siamo prossimo, ma anche per la terra che geme, per i più giovani come per i più vecchi, per coloro che sono sulla “paglia” come Gesù?… Ecco per esempio un segno, piccolissimo agli occhi del mondo, ma che è un segno grande, una meravigliosa bella notizia, per colei che l’ha vissuto insieme al proprio figlio e per tutti i loro amici: Lucia, rifugiata politica, camerunese  amica dei fratelli di Detroit, che ho conosciuto in occasione della mia visita da loro lo scorso anno, ha avuto l’immensa gioia di poter finalmente ritrovare suo figlio e accoglierlo sul suolo USA dopo 7 anni di separazione e di angosce: ”l’emozione è grande, la gioia raggiunge il culmine: Dio è amore!”, mi scrive…

ceuta-migrantiUn’altra buona notizia, piccolo segno forse agli occhi del mondo, ma segno profetico che le piccole sorelle di Gesù vivranno a partire dalla primavera del 2015; da due anni ormai, in dialogo con la loro Fraternità generale, le Regioni dell’Europa Nord e dell’Europa sud in concertazione con quella del Marocco, vanno maturando il progetto di fondare una fraternità a Ceuta, l’enclave spagnola in terra d’Africa al nord del Marocco, tristemente celebre per il suo doppio muro dove vengono a morire tanti migranti africani. Adesso la decisione è presa: una fraternità di 4 sorelle (spagnole, portoghese, italiana) comincerà a viverci nel periodo in cui fioriscono i mandorli! Congratulazioni e tutto il nostro sostegno alle sorelle!…

La nascita di Gesù è la gioia dell’ incontro e la fiducia della vicinanza:

ptjesusIl Figlio di Dio si è abbassato, si è fatto povero per camminare con noi sulla strada. […] Una Chiesa povera per i poveri comincia ad andare verso la carne di Cristo.” Ci dice papa Francesco.

Verso quella mangiatoia alla periferia di Betlemme, con Maria e Giuseppe, con i pastori, con quei cercatori di un altro mondo possibile, siamo noi tutti che camminiamo:

– nell’amore sempre attento di colui che si dirige verso il più fragile;

– nella speranza di colui che cammina, non da solo ma accompagnato, verso l’altro riconosciuto nella sua fragilità come portatore di vita e stimolo alla vita;

– nella fede di colui che sa di aver incontrato Qualcuno che ama ciascuno di noi fino in fondo, incondizionatamente, malgrado tutte le nostre fragilità! Lui ci dona la sua Pace! Allora, nella gioia, noi vogliamo condividerla e irradiare la Sua presenza con tutta la nostra vita!…

Gesù aumenta in noi la Fede… e la tua Gioia!…