La formazione dei Piccoli Fratelli di Gesù

” La formazione dei Piccoli Fratelli di Gesù tende a favorire lo sviluppo della loro vocazione a una “vita contemplativa nel mondo”. Devono acquisire una libertà interiore e spirituale sempre più solida; sarà l’opera di tutta la loro vita.” ( Cost. C 106)

Le tappe della formazione non sono che l’impegno a progredire e dovrà mantenersi sempre vivo. Queste tappe, dopo un primo contatto, sono :

  • il postulandato,
  • il noviziato,
  • probazione (i primi anni dopo il noviziato)
  • gli studi filosofici e teologici
  •  la preparazione alla professione perpetua.

Nella misura del possibile ogni Regione assicura la formazione dei nuovi fratelli (salvo restando le disposizioni speciali che riguardano gli studi). Le decisioni importanti che riguardano la formazione saranno sempre prese in accordo con il Priore e il suo Consiglio.

 

a) Il Postulandato :

fraternità a Onitsha (Nigeria)

fraternità a Onitsha (Nigeria)

E’ un tempo per sperimentare la vita dei Piccoli Fratelli. Questo periodo permette ai responsabili di discernere meglio l’autenticità di questa chiamata e di preparare il postulante al periodo del noviziato.

La durata del postulandato varia secondo i candidati, tenendo conto della maturità di ciascuno e dei bisogni umani e spirituali diversi. Si suggerisce tuttavia che questo tempo di formazione non sia inferiore ai sei mesi né superiore ai due anni.

b) Il Noviziato :

noviziato Zapiola (Argentina)

noviziato Zapiola (Argentina)

E’ il tempo privilegiato della formazione. Il nuovo fratello dovrebbe trovare in esso un aiuto fraterno e le condizioni di vita che gli permettano di approfondire la conoscenza della persona di Gesú, uomo di Nazaret e Figlio di Dio, e di radicare il suo amore in un’amicizia personale con Lui.

I Novizi saranno accompagnati fraternamente da un responsabile. Egli sarà attento soprattutto a cooperare con l’azione dello Spirito Santo e rispetterà le tappe della crescita umana e spirituale di ciascuno.

Il noviziato dura un anno intero, al termine del quale ci sarà il discernimento comunitario tra il Regionale, il responsabile del noviziato, i fratelli che hanno vissuto nella stessa fraternità ed il novizio.

Se il discernimento porta ad una decisione positiva, si ammetterà il novizio a fare la prima professione nella “Fraternità”; in caso contrario lo si aiuterà ad orientarsi verso altre prospettive di vita che possano assicurargli la sua felicità e la sua propria realizzazione.

c) La probazione (I primi anni dopo il noviziato) :

Dopo la professione alla fine del noviziato, i fratelli continuano l’esperienza della vita di fraternità che può comportare l’adattamento ad un contesto culturale e sociale. Durante questo periodo i nuovi fratelli devono avere la possibilità di imparare un mestiere o di studiare una lingua, purché tale formazione professionale o studio della lingua non impediscano di partecipare pienamente alla vita della fraternità di appartenenza.

Abitualmente questo periodo di formazione dura tre/quattro anni al termine dei quali è previsto un tempo per gli studi.

 

d) Gli anni degli studi :

Questo tempo deve essere vissuto in continuità sulla base dell’esperienza già vissuta della “vita di Nazaret”. Si richiede un certo distacco nei confronti degli ambienti di lavoro in cui hanno vissuto; tuttavia faranno in modo che anche questo periodo resti marcato dal senso della povertà. Concretamente essi vi si impegneranno cercando di provvedere alle loro necessità.

Questo tempo deve essere vissuto in continuità sulla base dell’esperienza già vissuta della “vita di Nazaret”. Si richiede un certo distacco nei confronti degli ambienti di lavoro in cui hanno vissuto; tuttavia faranno in modo che anche questo periodo resti marcato dal senso della povertà. Concretamente essi vi si impegneranno cercando di provvedere alle loro necessità.
Tutti i fratelli indistintamente cercheranno di acquisire una solida formazione filosofica, biblica e teologica, finalizzata, non tanto ad un “titolo di studio” quanto, a consolidare la loro capacità di lettura della realta e della presenza di Dio in essa.

“Desiderosi di incontrare Colui che li ha amati per primo, i fratelli si prendono dei lunghi momenti per incontrare nella solitudine della preghiera Colui che cercano di conoscere meglio attraverso gli studi” ( Cost. C 139)

e) I Voti perpetui :

Camerun: fratelli in formazione

Camerun: fratelli in formazione

Dopo il Noviziato il fratello fa la prima professione abitualmente per tre anni. Al termine di questo periodo si possono rinnovare i voti per altri tre anni.

Terminati i sei anni, ogni fratello, se i responsabili sono d’accordo, può chiedere di impegnarsi nella Fraternità per tutta la vita. Si può comunque prolungare ancora fino a un massimo di nove anni di voti temporanei, dopo di che o ci si impegna con i voti perpetui o si sceglie un’altra strada nella vita.

Prima della professione perpetua, ogni fratello rinuncia a tutti i suoi beni e liberamente deve prendere le disposizioni per rendere questa rinuncia effettiva, anche sul piano legale, dal giorno della professione. Si assumono infine gli impegni di una vita celibe e casta e ci si dispone ad un “senso di obbedienza” che è discernimento nel dialogo comunitario per tutte le decisioni importanti della vita.

 

f) La formazione permanente :

” Nella loro vita di lavoro e di contatto con la gente, i fratelli cercano di mantenere sveglia la loro intelligenza e di leggere, alla luce della fede, gli avvenimenti e i movimenti di pensiero con i quali sono messi a confronto. Devono continuare a sviluppare la loro conoscenza della Parola di Dio e della teologia, prendere i mezzi per approfondire la loro vita di unione con Dio e il loro amore per gli uomini.

Spello, anno comune 2008

Spello, anno comune 2008

Per questo è importante che ogni fratello, qualunque sia la sua condizione di vita e le sue occupazioni, prenda del tempo per leggere e faccia lo sforzo di scambiare le sue riflessioni con qualcuno capace di aiutarlo” .

Nairobi, incontro africano...

Nairobi, incontro africano…