Il messaggio….

ESSERE FRATELLI

All’età di cinquant’anni Charles esperimenta una grave malattia che lo farà dipendere in tutto dagli altri.È stato necessario che Charles fosse ridotto a questo stato di dipendenza, perché i Tuareg gli potessero offrire qualche cosa,…ed è a partire da questo capovolgimento di situazione che nasce e matura una nuova relazione di amicizia e di fratellanza in termini di “uguaglianza” : la condivisione non ha solo la dimensione del “donare” ma anche quella di “lasciarsi accogliere”, come un povero, come un piccolo, come tutti gli altri! Nella debolezza, scopre il senso della “UGUAGLIANZA” e la reciprocità di “ESSERE FRATELLI”

NAZARET

A partire dalla vita e dagli scritti di Charles, il suo messaggio è stato spesso letto come una chiamata al silenzio, una spiritualità del deserto o una forma “originale” di eremitismo!
Non c’è dubbio che tante cose restano da chiarificare sulla sua vita e sui suoi scritti; tuttavia per chi lo conosce veramente è lecito dire che ;
“il nocciolo del suo messaggio è NAZARET.”

Tutto sta proprio in questo nome: NAZARET, e in tutto ciò che esso comporta in termini di realismo e di ideale spirituale.
Un appello a vivere un amore appassionato per la persona di Gesú; presente nell’Eucarestia e nei fratelli.
Una certezza che nella “vita di Nazaret” si esprime tutta la tenerezza di Dio per l’umanità, e la risposta d’l’amore di questa verso il Padre. .
Una “buona novella” : a Nazaret scompare la “dicotomia” tra l’umano e il divino, e, sull’esempio di Gesù, viene riproposta l’unità fondamentale dell’Immagine di Dio” in ciascuno di noi.

É dunque possibile vivere una vita contemplativa
completamente donata a Dio
in una reale condivisione e prossimità di vita con la gente.
L’intimità con Dio, per Nazaret,
non la si raggiunge isolandoci dal mondo,
ma, al contrario,
immergendovisi interamente
per condividerne tutta l’umanità, che Cristo, con la sua Incarnazione,
ha già reso : “cammino del Regno”.