Abbiamo cominciato “ufficialmente” l’Anno Comune Domenica 15 Marzo che abbiamo con i fratelli che vivono abitualmente a Spello. Occasione per conoscerci ed  ascoltarli  mentre ci parlavano della loro presenza a Spello e della loro vita, del lavoro condiviso con i contadini circostanti e della loro accoglienza di gruppi per periodi di preghiera. Per noi è una fortuna  averli vicini, essi  infatti ci sono di grande aiuto.

 

     Le prime due settimane sono state completamente occupate dall’organizzazione dei diversi “servizi” necessari per il buon andamento dell’Anno Comune.

Sono stati dei momenti intensi di scambio che ci hanno fatto scoprire, malgrado i limiti della lingua, che i fratelli potevano condividere abbastanza profondamente   su cose molto personali sul loro vissuto. Queste due settimane di presentazione sono state come le “pietre angolari” dell’Anno Comune: hanno certamente messo le basi per un’atmosfera  amicale e di fraternità che ci fa ben sperare.

     Hanno seguito due settimane di “sessione” sul tema: “Ascolto e comunicazione” con Pia, grande amica della fraternità. Si tratta di una persona molto dotata e preparata, con una grande varietà di “esercizi” ed una metodologia per coinvolgere ciascuno nella scoperta  dell’importanza e della dinamica della comunicazione interpersonale o di gruppo, ecc. E’ stata una felice sorpresa il vedere come tutti i fratelli abbiano preso a cuore un tale impegno.

    Siamo quindi entrati nella Settimana Santa prendendoci un tempo di ritiro spirituale in comune. Andreas  ci ha fatto da guida; ogni mattina ha introdotto il gruppo alla meditazione e alla preghiera del giorno, partendo da alcune  parole-chiave sull’Eucarestia. Poiché il gruppo è assai limitato nella lingua inglese, Andreas  si è servito nella presentazione di “power-points” lasciando a ciascuno anche un foglio scritto che servisse da traccia  durante tutta la giornata.

    Abbiamo quindi celebrato insieme il Triduo pasquale: la lavanda dei piedi, la celebrazione della Cena  ebraica “Seder”; la liturgia della Passione del Venerdì Santo con la venerazione della Croce in una antica chiesetta che abbiamo raggiunto con una marcia silenziosa di tre km attraverso le colline umbre. Per la Veglia pasquale, siamo andati all’eremo dei fratelli di Spello; abbiamo iniziato alle 4,30 del mattino della Domenica e terminato al sorgere del sole con l’Alleluya. Alla celebrazione hanno partecipato anche alcuni visitatori e contadini di Spello. E’ stata una vera celebrazione internazionale ( alcuni visitatori dei fratelli venivano infatti dalla Lituania, dalla Svezia e dalla Serbia…) in più le varie provenienze dei fratelli dell’Anno Comune; Corea, India, Viet-Nam, Giappone, Cuba, Germania, Francia e  Italia. Alla fine delle celebrazioni il nostro fratello Xavier ha eseguito una danza tradizionale indiana che esprimeva la gioia e la paura sperimentate dalle donne e dai discepoli davanti al Signore risorto. Magnifico!

    Ed ora, dopo cinque settimane di lavoro intenso e di scambi, stiamo concludendo due settimane di stasi. Ogni mattina comunque c’è del lavoro con i fratelli di Spello o presso i contadini vicini. Il pomeriggio è  libero , e ciascuno utilizza il tempo a suo piacimento, per leggere, per passeggiare sulle colline o scambiare amichevolmente con qualche fratello per la gioia  di “stare insieme”!

    Uno degli obiettivi dell’Anno Comune è proprio di permettere a  fratelli di paesi e culture differenti di vivere insieme e di scoprire la nostra unità malgrado le differenze. E’ quindi normale che proprio all’inizio, a volte,  le differenze possano dare  adito a tensione o anche  divisione: l’unità e la vera fratellanza si costruiscono piano piano. Pregate per noi!